Foster e Guillermo Kuitca

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Guillermo Kuitca / Sacre 1992

Le grandi città offrono stimoli e grandi aree comuni, ma spesso sono avare di spazio per quanto riguarda le abitazioni private o le gallerie d’arte. Dove alloggiare il proprio ‘senso di casa’ quando l’appartamento in questione riesce a malapena a contenere noi? Come riuscire a ritagliare uno spazio espositivo degno di tal nome nei quartieri a più alta densità di edifici? Ci ha pensato l’architetto americano Norman Foster, che con ingegno e abilità è riuscito a ritagliare uno spazio tutto dedicato all’esposizione di opere d’arte sulla Side Lower East di Manhattan, una delle strade più trafficate di New York, dove lo spazio è veramente un sogno per pochi. Situato all’interno della nuova Sperone Westwater Gallery, lo spazio progettato da Foster è capace di farsi carico (letteralmente) dei visitatori e di elevarli a un nuovo livello di fruizione artistica… perché è un ascensore! Fosters&partners hanno sfruttato la caratteristica dominante dell’edificio, ovvero la sua sottigliezza, per realizzare la Moving gallery, cioè una galleria mobile che collega i tra loro i quattro piani della mostra e permette ai visitatori di muoversi gradualmente tra i diversi livelli del palazzo. Ma l’ascensore non esaurisce le sue funzioni come mezzo si spostamento, dato che può essere trasformato in un’estensione delle sale espositive semplicemente parcheggiandolo su un piano e allestendo al suo interno parte delle opere da mettere in mostra. La Moving gallery può essere infine intesa essa stessa come opera d’arte.
In scena c’è l’argentino Guillermo Kuitca  che con 54 materassi misura bambino (l’opera è Sacre, 1992) ha imbottito il montacarichi della nuova galleria, non (solo) un ascensore ma una Moving Room, king-size, dallo “scheletro” rosso cadmio su facciata trasparente.

Su ogni letto Kuitca ha dipinto mappe geografiche di località scelte a caso da tutto il mondo, punteggiato da bottoni irregolarmente posizionati che servono come marcatori per la città. Le Sacre è stato incluso in numerose mostre museali dove i letti sono state esposte in varie configurazioni, quasi sempre installato orizzontalmente sul pavimento con le gambe attaccate. Nei  primi anni del 1990, l’artista ha immaginato i letti  montati in verticale sulle pareti di uno spazio chiuso. Ora, per la prima volta dalla loro nascita, Kuitca realizza questa visione in camera in movimento, dove i letti copriranno la superficie della parete. Mentre la camera si muove lentamente tra il 2 ° e 3 ° piano, gli spettatori hanno la possibilità di essere immersi all’interno dell’impianto. Parlando recentemente su Le Sacre, l’artista ha detto che le sue “opere maponmaterasso rappresentano un punto di incontro di esperienze private e pubbliche. Tuttavia è ora che anche io vedo questo grande piattaforma di posti letto come la superficie su cui un rito‘ o ‘Sacre’ si svolge.

Guillermo Kuitca / Sacre 1992

Guillermo Kuitca / Sacre 1992

Guillermo Kuitca / Sacre 1992

Guillermo Kuitca / Sacre 1992

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Sperone Westwater Gallery

Sperone Westwater Gallery

Guillermo Kuitca /

Guillermo Kuitca /Sperone Westwater Gallery

Guillermo Kuitca /

Guillermo Kuitca /Sperone Westwater Gallery

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